Elba Freeride

L’Isola d’Elba

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L’isola d’Elba per i suoi 224 kmq presenta un numero stupefacente di trail e di tipologie di terreno. Questa varietà è legata all’origine geologica dell’isola:

La struttura granitica del monte capanne con i suoi 1019 m domina tutto il versante ovest.Questo è sicuramente il lato più selvaggio della costa che scende a picco sul mare soprattutto sul lato sud-ovest, i trail sono caratterizzati da lastre granitiche e rocce che rendono i percorsi tecnici e posso richiedere molto al fisco del rider nonchè alla bicicletta sia in salita che in discesa.

La zona orientale è collegata alla formazione degli Appennini infatti presenta formazioni rocciose che provengono dalla Liguria e dalla Toscana. Qui porfidi, rocce giallo/marrone, e terra battuta fanno da padrone, i sentieri passano dallo scorrevole a sassi smossi, che a velocità sostenute rendono il controllo della bicicletta una sfida.

La parte più vecchia dell’isola è la penisola di Calamita le cui rocce con un età di ben 570 milioni di anni provengono dall’Africa. Caratterizzata dai minerali ferrosi e miniere, questa è forse una delle zone più suggestive dell’isola i colori variano dal giallo e rosso ocra al nero dell’ematite. Il bike park di Capoliveri ospita tutt’oggi un imporante gara la Legend Cup, ormai una marathon conosciuta in tutta Europa e uno dei tracciati passa proprio sul mare in mezzo a una delle ex miniere in disuso. Il fondo è piuttosto sabbioso e il grip è migliore dopo un giorno di pioggia che da asciutto.

Vegetazione

 

L`isola d’Elba possiede il manto boschivo più esteso tra tutti quelli che ricoprono le altre isole del Mediterraneo, è prevalentemente coperta da macchia mediterranea. Si tratta di una densa e intricata boscaglia, di difficile accesso, derivata dalle primitive foreste di lecci e querce da sughero che subirono una degradazione verso un tipo di vegetazione più bassa determinata da disboscamenti, incendi, pascolo intenso, agricoltura, attività mineraria e metallurgica. Questa rende particolarmente intensiva la manutenzione dei sentieri, tanto che alcuni a volte terminano senza preavviso dove la vegetazione ha preso il sopravvento.

Il pruno caprino che fiorisce di giallo è molto presente lungo la costa meridionale dell’isola, le sue spine fanno rimpiangere i guanti ai sconsiderati rider che non li indossano. Qui possono notarsi anche specie esotiche di clima subtropicale che suscitano interesse per la loro completa naturalizzazione, come il fico d’india, l’agave originario dell’America meridionale, e le palme.

Sul monte Perone e Capanne all’altezza di Marciana Alta invece crescono castagni e felci le quali poi vanno a mischiarsi nella la macchia sottostante. Infine non mancano i pini massicciamente introdotti nell’ambiente durante gli anni ’50, occupando gran parte delle aree collinari disboscate o abbandonate dal pascolo.


Clima

In generale il clima dell’isola d’Elba è quel classico mediterraneo, con temperature assai mitigate anche nel periodo invernale. Le giornate con pioggia sono in media abbastanza scarse, particolarmente nei mesi estivi.

temperature media

L’alta stagione in particolare Luglio e Agosto sono sconsigliabili per una vacanza incentrata sulla mtb, fa molto caldo , il traffico è spesso bloccato, prezzi sono alti e le strutture e i sentieri sono affollati.

Il periodo sicuramente più adatto è primavera e autunno, le temperature sono ideali, i prezzi sono più bassi e sopratutto i sentieri sono poco affollati e le strade sono meno trafficate rendendo cosi anche le trasferte su asfalto piacevoli.

Durante l’inverno le giornate veramente fredde sono rare, il ritmo di vita dell’isola rallenta per riprendersi dal caos dei mesi estivi, gli incontri sui sentieri si fanno rari tanto che a volte sembra essere lontani centinaia di km dalla civiltà. In questo periodo può essere problematico trovare un alloggio e la maggior parte dei bar e ristoranti nelle zone prettamente turistiche sono chiusi.

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